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    Archivio Luglio 2007

    MOGGI,PAPARESTA.........

    di kingsun1 (03/07/2007 - 18:30)

    Papà Paparesta: mia la scheda di Moggi

    Tuesday, 03 July 07, 05:12 AM

    Bari_Non era Gianluca Paparesta a utilizzare la scheda svizzera che-secondo l'accusa-sarebbe stata distribuita da Moggi a molti arbitri. Bensì suo padre Romeo, ex fischietto di serie A e dirigente AIA. A raccontarlo ai magistrati napoletani è stato prprio l'internazionale barese nel lungo interrogatorio di inizio giugno il cui verbale è stato secretato. Per dimostrare agli investigatori che non si trattava soltanto di un tentativo maldestro di salvarsi la faccia, Paparesta jr avrebbe portato ai giudici le prove di quello che stava sostenendo: quella utenza aveva registrato chiamate anche mentre lui era in campo. Quando evidentemente, non poteva rispondere. Suo padre Romeo, inoltre, quasi come fosse una confessione, poche settimane prima aveva presentato una lettera di dimissioni all'AIA dopo quarant'anni di carriera. Due righe senza alcuna motivazione. I Paparesta non vogliono parlare-c'è il segreto istruttorio-- ripete Gianluca. E' evidente però che nella decisione dei magistrati napoletani c'è tutta la sua carriera: se decideranno di non credere alla sua versione, puntando sul rinvio a giudizio (la decisione si attende entro i prossimi giorni), difficilmente potrà tornare ad arbitrare. In caso di un'archiviazione, invece, sarà tutto più semplice. Intorno all'interrogatorio di Paparesta gira molto di più. Collaborare coi giudici e soprattutto ammettere che quelle schede esistevano per davvero, significa confermare tutto l'impianto accusatorio della Procura. E affossare definitivamente, di fatto, la posizione di Moggi e di molti tra arbitri ed ex arbitri coinvolti nell'inchiesta Calciopoli.

    Giuliano Foschini, La Repubblica, pag. 57, 03-07-2007

    A fatica, ma con estrema decisione, la nuova dirigenza juventina assieme alla proprietà giorno dopo giorno continuano a prendere le distanze dalla vecchia dirigenza. Lo testimoniano le stesse parole del giovane rampollo di casa Fiat, John Elkann. In un’in

    di kingsun1 (03/07/2007 - 17:12)

    A fatica, ma con estrema decisione, la nuova dirigenza juventina assieme alla proprietà giorno dopo giorno continuano a prendere le distanze dalla vecchia dirigenza. Lo testimoniano le stesse parole del giovane rampollo di casa Fiat, John Elkann. In un’intervista dichiara: “le penalità che la Juve ha subito non le ha avute per niente, c’erano stati comportamenti giudicati inaccettabili e come tali sono stati puniti dalle autorità sportive”. Parole che dimostrano, a differenza di certi tifosi, l’onestà intellettuale di Elkann. La proprietà dunque ammette che la triade in passato truccava, con la sua fitta rete di contatti e schede telefoniche i campionati di calcio. Stupisce però che i proprietari si dicano all’oscuro di tutto, mah! Nell’intervista non risparmia ne Moggi ne Giraudo tant’ che afferma: “Le spese di Moggi e Giraudo erano insostenibili, avevano supplito con le plusvalenze ma non si poteva continuare così. Noi puntiamo ad avere un funzionamento sano dell’attività sportiva e nello stesso tempo a tornare in Champions League. Per l’ambizione e per rendere sostenibile il business”. Siamo davanti davvero ad una nuova stagione in casa Juventus? Il calcio italiano se lo augura di vero cuore, intanto a John vanno i miei personali complimenti per la sua sincerità, cosa che dovrebbero avere anche certi tifosi pregni solo d’odio verso gli avversari.

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