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    CALCIOPOLI 20 IMPUTATI ASS. A DELINQUERE

    di kingsun1 (10/07/2007 - 18:50)

    Calciopoli: 20 imputati associazione
    Anche gli arbitri Racalbuto, Cassara', Dattilo e Bertini
    (ANSA) - NAPOLI, 10 LUG - Sono 20, e non 16, gli imputati di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva nell'ambito dell'inchiesta su "Calciopoli". L'elenco: Luciano Moggi, Antonio Giraudo, Innocenzo Mazzini, Paolo Bergamo, Pier Luigi Pairetto, Tullio Lanese, Massimo De Santis, Maria Grazia Fazi, Gennaro Mazzei, Francesco Ghirelli, Duccio Baglioni, Ignazio Scardina, Mariano Fabiani, Salvatore Racalbuto, Stefano Cassara', Antonio Dattilo, Paolo Bertini, Marco Gabriele.Tiziano Pieri e Marcello Ambrosino.

    IL TESORO DI MOGGI 150 MILIONI DI E

    di kingsun1 (09/07/2007 - 19:17)

    Calciopoli, maxiprocessi in arrivo

    Pronti rinvii a giudizio e udienza Gea

    Calciopoli si avvia al secondo atto. Secondo 'La Repubblica' la Procura di Napoli sta per emettere i rinvii a giudizio dei 48 indagati per associazione a delinquere per frode sportiva. Mentre a Roma si apre il processo alla Gea di Alessandro Moggi, accusata di aver distorto il mercato calcistico degli ultimi anni. Si cerca anche il "tesoretto" di Luciano Moggi che, fonti dei Pm, vorrebbero allo Ior, la banca vaticana.

    Calciopoli atto secondo. Dopo un anno tornano ad affacciarsi nelle varie procure tutti quei "furbetti del quartierino" calcistico, facce note e meno note, atti alla mano, negli anni passati, con i loro intrighi, hanno letteralmente sconvolto il mondo del pallone nostrano. Dopo le sentenze di Caf, Corte Federale e Camera di Conciliazione del Coni, dopo i ricorsi al Tar del Lazio, adesso spetta alle procure il compito di indagare e fare ulteriore chiarezza. Napoli e Roma saranno al centro dell'attenzione. le due procure, dopo il "litigi" dello scorso anno sulle competenze, si sono equamente divise i ruoli.

    Al Centro Direzionale del capoluogo campano, i due pm Narducci e Beatrice, ripercorreranno, insieme a 54 indagati (48 solo a Napoli e 6 a Roma) e più di mille testimoni, gli ultimi dodici anni della storia dei campionati. Sul banco degli imputati la ormai famosa triade (Moggi, Giraudo e Bettega) e almeno due stagioni, come si legge negli atti "da evidenza giudiziaria". Il torneo 1999-2000, quello vinto dalla Lazio di Cragnotti, ma con due partite della Vecchia Signora che hanno e faranno discutere in aula, quelle contro Parma e Perugia. Ma non solo, anche quello del 2004-2005, vinto dalla Juventus di Capello ha segnate con il circolino rosso ben trentanove gare. Dodici anni, quindi, finendo anche alle ultime scoperte: le schede telefoniche che Luciano Moggi avrebbe dato agli arbitri fino all'aprile del 2006 e, guarda caso, proprio di quella stagione sei arbitri sono oggi indagati, quattro dei quali in possesso delle suddette schede. Ma non solo, all'appello mancano da giudicare alcune iscrizioni falsate alla Covisoc e dei controlli antidoping "mancati". Insomma, non si escludono ulteriori colpi di scena, come ad esempio una richiesta di revisione delle sentenze sportive il che significherebbe che la calciopoli dello scorso anno sarebbe stata solo una falsa partenza e che bisognerebbe ricominciare daccapo.

    A Roma, invece, inizia il processo alla Gea World, accusata di aver distorto il mercato calcistico negli ultimi anni con pratiche ai limiti e ben oltre la legalità. Anche in questo caso è legato il nome di Moggi, ma a doppio filo visto che a capo della Gea c'era Alessandro, il figlio di Big Luciano. I pm romani Palamara e Palaia vogliono dimostrare che la maggior parte dei campionati sono stati falsati a monte visto che la Gea aveva in mano il monopolio dei giocatori, specialmente della Juventus. I due sostituti andranno poi alla caccia del famoso "tesoro" di Luciano Moggi che, secondo indiscrezioni proprio arrivate alle orecchie dei pm, sarebbe di 150 milioni di euro e chiuso nelle casseforti dello Ior, la banca vaticana.

    MOGGI,PAPARESTA.........

    di kingsun1 (03/07/2007 - 18:30)

    Papà Paparesta: mia la scheda di Moggi

    Tuesday, 03 July 07, 05:12 AM

    Bari_Non era Gianluca Paparesta a utilizzare la scheda svizzera che-secondo l'accusa-sarebbe stata distribuita da Moggi a molti arbitri. Bensì suo padre Romeo, ex fischietto di serie A e dirigente AIA. A raccontarlo ai magistrati napoletani è stato prprio l'internazionale barese nel lungo interrogatorio di inizio giugno il cui verbale è stato secretato. Per dimostrare agli investigatori che non si trattava soltanto di un tentativo maldestro di salvarsi la faccia, Paparesta jr avrebbe portato ai giudici le prove di quello che stava sostenendo: quella utenza aveva registrato chiamate anche mentre lui era in campo. Quando evidentemente, non poteva rispondere. Suo padre Romeo, inoltre, quasi come fosse una confessione, poche settimane prima aveva presentato una lettera di dimissioni all'AIA dopo quarant'anni di carriera. Due righe senza alcuna motivazione. I Paparesta non vogliono parlare-c'è il segreto istruttorio-- ripete Gianluca. E' evidente però che nella decisione dei magistrati napoletani c'è tutta la sua carriera: se decideranno di non credere alla sua versione, puntando sul rinvio a giudizio (la decisione si attende entro i prossimi giorni), difficilmente potrà tornare ad arbitrare. In caso di un'archiviazione, invece, sarà tutto più semplice. Intorno all'interrogatorio di Paparesta gira molto di più. Collaborare coi giudici e soprattutto ammettere che quelle schede esistevano per davvero, significa confermare tutto l'impianto accusatorio della Procura. E affossare definitivamente, di fatto, la posizione di Moggi e di molti tra arbitri ed ex arbitri coinvolti nell'inchiesta Calciopoli.

    Giuliano Foschini, La Repubblica, pag. 57, 03-07-2007

    A fatica, ma con estrema decisione, la nuova dirigenza juventina assieme alla proprietà giorno dopo giorno continuano a prendere le distanze dalla vecchia dirigenza. Lo testimoniano le stesse parole del giovane rampollo di casa Fiat, John Elkann. In un’in

    di kingsun1 (03/07/2007 - 17:12)

    A fatica, ma con estrema decisione, la nuova dirigenza juventina assieme alla proprietà giorno dopo giorno continuano a prendere le distanze dalla vecchia dirigenza. Lo testimoniano le stesse parole del giovane rampollo di casa Fiat, John Elkann. In un’intervista dichiara: “le penalità che la Juve ha subito non le ha avute per niente, c’erano stati comportamenti giudicati inaccettabili e come tali sono stati puniti dalle autorità sportive”. Parole che dimostrano, a differenza di certi tifosi, l’onestà intellettuale di Elkann. La proprietà dunque ammette che la triade in passato truccava, con la sua fitta rete di contatti e schede telefoniche i campionati di calcio. Stupisce però che i proprietari si dicano all’oscuro di tutto, mah! Nell’intervista non risparmia ne Moggi ne Giraudo tant’ che afferma: “Le spese di Moggi e Giraudo erano insostenibili, avevano supplito con le plusvalenze ma non si poteva continuare così. Noi puntiamo ad avere un funzionamento sano dell’attività sportiva e nello stesso tempo a tornare in Champions League. Per l’ambizione e per rendere sostenibile il business”. Siamo davanti davvero ad una nuova stagione in casa Juventus? Il calcio italiano se lo augura di vero cuore, intanto a John vanno i miei personali complimenti per la sua sincerità, cosa che dovrebbero avere anche certi tifosi pregni solo d’odio verso gli avversari.

    Anche Tardelli ha capito.......

    di kingsun1 (14/06/2007 - 17:51)

    Proseguono le fughe in casa Juve, dopo Deschamps, Trezeguet e forse Camoranesi, oggi è stata la volta di Marco Tardelli, l’ex campione del mondo dell’82 lascia la dirigenza della vecchia signora con una dichiarazione al veleno: “Ero entrato nel Cda bianconero con la speranza di poter fare tanti cambiamenti, non solo nella Juve ma in generale nel mondo del calcio. Ho capito che non era possibile, quindi ho aspettato il momento più opportuno per comunicare questa mia decisione“.Cosa avrà voluto lasciare intendere? Probabilmente che la linea in casa juventina continua ad essere sempre la stessa? E che il mondo del calcio è sempre un mondo marcio nonostante l’eliminazione (?) di alcune mele fetide continua a produrne altre? Molti interrogativi destinati ancora una volta a rimanere (forse) senza una risposta. La cosa che più dispiace è che una persona seria come Tardelli, almeno per adesso, non faccia più parte del mondo del calcio. Questo mondo ha bisogne di persone limpide e oneste come lui.  










    LA JUVE VINCEVA CON LA DROGA

    di kingsun1 (13/06/2007 - 11:16)

    Il 29 maggio la Corte di Cassazione ha stabilito in via definitiva che la Juventus di Lippi, del dottor Agricola, la Juventus del fantastico tridente Del Piero-Vialli-Ravanelli, attuò, dal ’94 al ’98, “un disegno criminoso per alterare le gare attraverso la somministrazione illecita di farmaci” I giocatori della quella squadra inarrestabile arano infarciti di doping (sostanze proibite) sia di sostanze lecite somministrate inspiegabilmente a giocatori sani. La sentenza della Cassazione ha stabilito in via definitiva che la Juventus, nelle persone di Antonio Giraudo, amministratore delegato, e Riccardo Agricola, responsabile dello staff medico, commise in modo continuato, per 4 stagioni, il reato di frode sportiva violando la legge 401 dell’ 89. Sentenza definitiva che aggrava quella del Tribunale che come ricorderete aveva condannato solo il medico Agricola assolvendo con formula dubitativa Giraudo. Per la cronaca: grazie all’avvenuta prescrizione del reato – sopraggiunta lo scorso 1 aprile 2007 – la Juve, pur colpevole, non può più essere punita. (fonte: Paolo Ziliani) Ma i giudici si spingono oltre scrivendo che i giocatori “non possono essere considerati semplici vittime” dell’operato della società. Dunque secondo la Corte i giocatori erano consenzienti ad assumere le sostanze “magiche” somministrate dal dott. Agricola. Il sipario – prosegue Ziliani - che la Corte di Cassazione ha fatto calare sul vergognoso feuilletton ristabilisce, se non altro, alcune verità. La prima è che i 3 scudetti vinti dalla Juventus di Lippi tra il ’94 e il ’98 sono scudetti fasulli, diremmo anzi disonorevoli, di cui la Juve si dovrebbe vergognare e che dovrebbe restituire; scudetti che restano negli Albi d’Oro solo per prescrizione del reato, ma dai quali qualunque sportivo dotato di un minimo senso morale dovrebbe prendere le distanze (lo stesso dicasi, naturalmente, per la Champions League e la Coppa Intercontinentale vinte dalla Juventus nel 1996: trofei che andrebbero restituiti, con tante scuse, all’Ajax e al River Plate, e cioè ai loro legittimi vincitori morali). Nonostante la sentenza definitiva stupisce che i media abbiano completamente trascurato la notizia, che stranezza…

     

    SERIE B GIUVE

    di kingsun1 (07/06/2007 - 09:03)

    http://www.youtube.com/watch?v=vA8DMPAPeTE&eurl=

    Per maggiori delucidazioni sulla giuve

    di kingsun1 (02/06/2007 - 21:04)

    http://www.antijuve.com/

    lanese chiama moggi

    di kingsun1 (02/06/2007 - 10:39)


    CALCIO-Moggifone Moggi Pairetto Arbitri Juventus Scandalo Intercettazioni

    di kingsun1 (02/06/2007 - 10:20)

     

    CULI .... PER LA JUVE MAI VISTI TANTI...2007

    di kingsun1 (02/06/2007 - 09:52)


    Anche quest'anno la juve si appresta a rubare lo scudetto favorita dagli arbitri e dai vari compari ,mass media ,potenti di turno, ...ecc.ecc. Poi in Europa come al solito verrà eliminata perche la non vi sono compari, o giochi come si deve o te ne torni a casa e la JUVE se ne tornerà a casa come al solito.

    È ufficiale: la Juve di Vialli, Del Piero e Ravanelli era dopata!

    di kingsun1 (02/06/2007 - 08:07)

    È ufficiale: la Juve di Vialli, Del Piero e Ravanelli era dopata!

    È ufficiale: la Juve di Vialli, Del Piero e Ravanelli era dopata!

    La Corte di Cassazione scrive la parola fine al vergognoso feuilletton: Giraudo e Agricola sono colpevoli, la Juve vinse 3 scudetti, 1 Champions e 1 Intercontinentale barando, ma non viene punita per prescrizione del reato

    Juventus: se il calcio fosse una cosa seria, dall'Albo d'oro dovrebbero sparire altri 3 scudetti.Juventus: se il calcio fosse una cosa seria, dall'Albo d'oro dovrebbero sparire altri 3 scudetti.
    Venerdì, 1 Giugno 2007

    Peruzzi; Ferrara, Vierchowod, Torricelli, Pessotto; Conte (Jugovic dal 43’), Paulo Sousa (Di Livio dal 57’), Deschamps; Del Piero, Vialli, Ravanelli (Padovano dal 67’). Allenatore: Lippi. Ricordate questa formazione? È la Juventus che il 22 maggio 1996 vinse la prima e unica Champions League della sua storia (su quella dell’Heysel, meglio stendere un velo pietoso) battendo in finale a Roma, ai calci di rigore, l’Ajax di Van Gaal, Van der Sar, Davids e Litmanen. Giocatore più, giocatore meno, è lo stesso squadrone che dal ’94 al ’98 – nell’era del “Lippi-1” – sbaragliò il campo in Italia vincendo 3 scudetti su 4: nel 94-95 (il 23°), nel 96-97 (il 24°) e nel 97-98 (il 25°). Ebbene: per chi si fosse perso l’ultima puntata del romanzaccio brutto del Processo-Doping alla Juve retta, già allora, dai signori Moggi, Giraudo e Bettega, con il rampante Lippi in panchina, telenovela che in questi giorni ha visto scrivere, finalmente, la parola FINE, la notizia è: QUELLA JUVE ERA DOPATA. Al di là di ogni ragionevole dubbio, la Corte di Cassazione ha stabilito, nero su bianco, in data 29 maggio 2007, che la Juventus di Lippi e del dottor Agricola, la Juventus del fantastico tridente Del Piero-Vialli-Ravanelli (forse la più bella Juve degli ultimi 20 anni), attuò, dal ’94 al ’98, “un disegno criminoso per alterare le gare attraverso la somministrazione illecita di farmaci”, in pratica dopando i giocatori sia con sostanze proibite, sia somministrando farmaci leciti su atleti sani in modo immotivato. Unico fatto non provato: la somministrazione di eritropoietina (Epo). In pratica, la Corte di Cassazione ha stabilito in via definitiva che la Juventus, nelle persone di Antonio Giraudo, amministratore delegato, e Riccardo Agricola, responsabile dello staff medico, commise in modo continuato, per 4 stagioni, il reato di frode sportiva violando la legge 401 dell’ 89. Sentenza definitiva che aggrava quella del Tribunale che come ricorderete aveva condannato solo il medico Agricola assolvendo con formula dubitativa Giraudo. Per la cronaca: grazie all’avvenuta prescrizione del reato – sopraggiunta lo scorso 1 aprile 2007 – la Juve, pur colpevole, non può più essere punita.

    Ma c’è di più. Secondo i giudici della Corte di Cassazione, anche i giocatori (citiamo testualmente) “non possono essere considerati semplici vittime” dell’operato della società. In pratica, è difficile credere – così almeno pensano i giudici – che le pratiche-doping del dottor Agricola, così lunghe, sistematiche e pesanti, siano state portate avanti senza che i giocatori si rendessero conto di quanto stava loro accadendo. E insomma, delle due l’una: o quella Juventus era una squadra di giocatori tonti, al limite dell’insufficienza mentale, che non si accorgevano di essere vittime di spericolati e scriteriati trattamenti medici, da Peruzzi a Vialli, da Ferrara e Paulo Sousa, da Deschamps a Del Piero; oppure l’allegra combriccola dei giocatori juventini, quelli che sfilarono tremebondi in tribunale balbettando tanti “non ricordo”, era complice, e consenziente, delle sconsiderate pratiche di Agricola & Company.

    Proprio questa, a nostro avviso, è la novità vera che i giudici della Corte di Cassazione hanno introdotto nelle loro motivazioni. A questo punto, gli sportivi italiani (e perché no?, anche i tifosi juventini) si attendono una netta, precisa e chiara presa di posizione da parte dei campioni bianconeri di allora: Vialli e Del Piero, Ravanelli e Di Livio, Ferrara e Paulo Sousa devono spiegare, appunto, se ai tempi in cui la Juventus li dopava – com’è ormai accertato e stabilito – loro sapevano ed erano consenzienti, oppure no: nel qual caso, sono stati vittime di spericolati trattamenti, cavie di immorali esperimenti, che non avevano alcuna giustificazione medica e che hanno messo a grave repentaglio la loro salute e la loro vita (a proposito: siamo proprio sicuri che tra la gratuita e sistematica somministrazione di anti-depressivi praticata alla Juve e le disavventure capitate, l’estate scorsa, a un ex giocatore, ora dirigente, non ci sia alcun nesso?). Insomma: fossimo in loro, saremmo quantomeno arrabbiati (eufemismo) con i signori Giraudo e Agricola.

    Il sipario che la Corte di Cassazione ha fatto calare sul vergognoso feuilletton ristabilisce, se non altro, alcune verità. La prima è che i 3 scudetti vinti dalla Juventus di Lippi tra il ’94 e il ’98 sono scudetti fasulli, diremmo anzi disonorevoli, di cui la Juve si dovrebbe vergognare e che dovrebbe restituire; scudetti che restano negli Albi d’Oro solo per prescrizione del reato, ma dai quali qualunque sportivo dotato di un minimo senso morale dovrebbe prendere le distanze (lo stesso dicasi, naturalmente, per la Champions League e la Coppa Intercontinentale vinte dalla Juventus nel 1996: trofei che andrebbero restituiti, con tante scuse, all’Ajax e al River Plate, e cioè ai loro legittimi vincitori morali). La seconda verità è che la Juventus che Umberto Agnelli decise di affidare chiavi in mano, nell’estate del ’94, alla leggendaria Triade composta dai gentiluomini Moggi, Giraudo e Bettega, è stata per 12 anni – 12 anni lunghi e bui - la Casa degli Orrori del calcio italiano, il luogo dove venivano perpetrati, messi a punto e realizzati i più orrendi “delitti sportivi” che mente umana abbia mai concepito. Dai giocatori dopati agli arbitri telecomandati, una vergogna senza fine, una vergogna senza limiti, una vergogna che nessuna sentenza di condanna potrà mai cancellare.

    Coraggio! Per 12 anni ci hanno rifilato un polpettone avvelenato. Oggi che i giudici ce lo hanno messo nero su bianco, almeno non facciamo finta di niente...

    Paolo Ziliani
    (Paolo Ziliani)

    mercoledì, 30 maggio 2007 juve sempre,juve

    di kingsun1 (31/05/2007 - 19:41)

    ercoledì, 30 maggio 2007

    CONFESSIONI

    HSL: Ma come funzionava coi soldi?

    G: dunque facciamo un esempio: io devo arbitrare Bologna-Milan... Altri
    colleghi mi hanno già "preparato" il Bologna nel senso che hanno
    squalificato i giocatori giusti la giornata precedente. Vedete... per un
    arbitro è facilissimo far innervosire un giocatore e poi ammonirlo ed
    espellerlo per proteste. Roba da bambini signori miei...  chi ha fischiato
    le sa bene queste cose...

    HSL: poi si arriva alla partita...

    G: esatto e l'arbitro fa quello che deve fare...

    HSL: che deve fare?

    G: fa vincere il Milan o la Juve... il Milan però ad essere onesti aveva
    meno bisogno perché aveva e spendeva più soldi a comprare giocatori buoni.
    Era la Juve che ci creava problemi... è molto più difficile favorire una
    squadra non all'altezza...

    HSL: come facevate?

    G: ammonendo o espellendo per falli reali ma veniali... concedendo gol
    incerti... dando rigoretti o non concedendone agli avversari. Non vedendo
    dei fuorigioco o vedendoli dove non ci sono. Spezzando il gioco di una
    squadra avversaria che sta giocando meglio. Insomma gli si ammazzava il
    gioco...

    HSL: e funzionava bene?

    G: altroché... molto bene...
    [Oliviero Beha]

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    categorie: calcio, blog

    Juve:doping,fu frode, ma prescritta

    di kingsun1 (31/05/2007 - 19:34)

    Juve:doping,fu frode, ma prescritta

    Motivazioni Cassazione,"disegno criminoso" per alterare gare

    31-05-2007 19:24

    (ANSA)-ROMA,31 MAG-La prescrizione lo ha estinto, ma il reato di frode sportiva per il doping alla Juve e' stato commesso da Giraudo e Agricola. Cosi' la Cassazione. Le motivazioni della sentenza del 29 marzo chiudono la vicenda. Per la Suprema Corte, dal 1994 al 1998 i calciatori della Juventus furono oggetto di una somministrazione illecita di farmaci, nell'ambito di un "disegno criminoso" volto ad alterare del risultato sportivo attraverso il reato di frode. Non e' stato pero' provato l'uso dell'eritropoietina (Epo).

    moggi e giraudo parlano di paparesta

    di kingsun1 (23/05/2007 - 08:58)


    Auspici E Polimeni - Mi Manchi - Video Chistisimu - Reggina - Reggio Calabria - By me RC

    di kingsun1 (22/05/2007 - 13:36)

     

    paparesta chiama moggi

    di kingsun1 (22/05/2007 - 09:29)



    beccati!

    moggi e biscardi e il famoso orologio

    di kingsun1 (22/05/2007 - 09:12)



    Biscardi,Moggi, e la juve...............

    Calcio - Juve - 12-05-2006 Intercettazioni Moggi su Collina

    di kingsun1 (21/05/2007 - 17:03)

     

    Moggi Simpson

    di kingsun1 (21/05/2007 - 13:17)

    Moggi Arrestato

    di kingsun1 (21/05/2007 - 13:07)

    ODIO LA JUVE

    di kingsun1 (21/05/2007 - 12:24)

    http://www.antijuve.com/ 

    UN SITO PER CHI ODIOA LA GIUVE

    JUVE,LE INGIUSTIZIE CONTINUANO.....

    di kingsun1 (13/05/2007 - 20:54)

    Gussoni: arbitro Juve? Fuori forma
    "Avrei fatto bene a tener fermi sia Ayroldi che Marelli"
    (ANSA) - ROMA, 13 MAG - "Ayroldi e Marelli erano piuttosto fuori forma, avrei fatto bene a tenerli in panchina". Lo dice il capo degli arbitri Cesare Gussoni. A scatenare le polemiche la contestata direzione di Rimini-Bari da parte dell'arbitro Marelli, ma soprattutto quella di Juve-Bologna da parte di Ayroldi, 'reo', tra l'altro, di aver concesso un rigore dubbio ai bianconeri. "Il rigore? Non scendo nel dettaglio -spiega il presidente dell'Aia- ma dico che errori sono stati commessi da una parte e dall'altra".

    ANCORA JUVE

    di kingsun1 (11/05/2007 - 12:31)

    SPORT - CALCIO

    Maurizio Capobianco col club dall'84 al 2005 e ora in causa: soldi
    a dirigenti Figc, giornalisti e persino ai tifosi. Tramite la Semana srl di Giraudo...

    Ex dirigente della Juve rivela
    "Così Moggi pagava gli arbitri"

    di MARCO MENSURATI

    <B>Ex dirigente della Juve rivela<br>"Così Moggi pagava gli arbitri"</B>
    TORINO - Due premesse. La prima: "Tutto quello che dirò è documentato e dimostrabile". La seconda: "Sono in causa con la Juve davanti al tribunale del lavoro di Torino. Ho cominciato a lavorare con Boniperti nel 1984. Un uomo eccezionale. Poi nel settembre del 2005, dopo che già da tempo i miei rapporti con Giraudo erano degenerati, sono stato costretto a lasciare la società". Maurizio Capobianco, ex dirigente di Juventus F. C., è un tipo così. Uno a cui piace parlare chiaro, diretto e, soprattutto, dire le cose esatte.

    Fino ad oggi, le inchieste erano accusate tutte di avere un punto debole: non si capiva per quale motivo, al di là di evidenti interessi di carriera e di posizione, gli arbitri italiani avrebbero dovuto rendere servigi a Moggi & co. Ora, per la prima volta, si capisce come gli arbitri "venivano ripagati". Spiega Capobianco: "Solo agli inizi del 2005 sono venuto a conoscenza di almeno quattro casi in cui la Juve ha fatto arrivare beni di ingente valore a due arbitri italiani, a un esponente della Figc, e a uno della Covisoc".

    Beni di ingente valore?
    "Beni facilmente monetizzabili che venivano consegnati per il tramite di società terze a soggetti terzi. Terzi legati agli arbitri da rapporti di parentela".

    Si tratta di affermazioni pesanti, se ne rende conto?
    "Sono tutte cose che, all'occorrenza, posso dimostrare".

    A quando risalgono i casi in questione?
    "Risalgono agli inizi della gestione Giraudo-Moggi nell'anno '95".

    Chi sono questi arbitri?
    "Questo non ho intenzione di dirlo, al momento".

    Quanto ingenti erano questi beni monetizzabili?
    "20-25 milioni di lire, per ogni "gratificazione"".

    Dalle intercettazioni è emerso che Bergamo e Pairetto erano in ottimi rapporti con la Juve.
    "Bergamo non so, Pairetto era di casa alla Juve".

    Quei "beni" erano destinati a loro?
    "Non ho intenzione di dire di più, ora. La mia intenzione è solo quella di dare un contributo di verità a tutta questa storia. Però per quanto riguarda Pairetto una cosa le posso dire: nel 2000 proprio lui tirò fuori la storia dei Rolex della Roma. Beh: pochi mesi prima, nell'ottobre del 1999, ricevette dalla Juve una moto che, in seguito, non mi pare si sia premurato di restituire".

    Perché si è deciso a raccontare queste cose proprio adesso?
    "Perché prima di Calciopoli quello che vedevo erano i frammenti di una vicenda che ha acquistato senso compiuto solamente dopo. Solo ora mi rendo conto di come hanno rovinato una società con una storia di oltre cento anni, con la complicità di arbitri, giornalisti, e istituzioni".

    Cominciamo dai giornalisti?

    "Sulla questione giornalisti la Juve aveva consulenze molto ricche con società vicine ad alcuni di loro. Almeno in un caso, a inizio stagione si stipulava un contratto per studiare dei progetti di comunicazione. Poi a giugno, se la Juve aveva vinto lo scudetto, la società decideva di realizzare quei progetti e pagava il premio alla società di comodo: i progetti, ovviamente, non vedevano mai la luce".

    Un premio scudetto ai giornalisti. E sulla società Juve le inchieste hanno raccontato tutto?
    "Quasi. Della Semana srl, la società voluta fortemente nel luglio 2003 da Giraudo e partecipata dalla Juve per il 30 per cento, si è parlato poco".

    Cosa si poteva dire?
    "Che attraverso la Semana, Moggi e Giraudo, in violazione della legge Pisanu, finanziavano indirettamente le curve. Nei bilanci ci sono fatture da decine di migliaia di euro a gara per l'acquisto di coreografie, striscioni e quant'altro".

    A cosa serve la Semana?
    "Gestisce tutte le attività che ruotano attorno allo stadio e agli impianti. Cosa che, almeno fino a quando c'ero io, ovvero marzo 2006, faceva a prezzi maggiorati del 20%, così come il contratto oltremodo oneroso stipulato con Juventus prevedeva. Va detto che la Semana è per il 30 per cento della Juve, per l'altro 70 di una ragnatela di fiduciarie che portano a Giraudo".

    Che però adesso non ha più nulla a che vedere con la Juventus.
    "Che mi risulti Semana è sempre operativa, Giraudo ha ancora il 2 per cento della Juve e questo fa di lui uno degli maggiori azionisti bianconeri. C'è ancora Bettega, è consulente: io me lo ricordo Bettega in società, partecipava a tutte le riunioni con Moggi e Giraudo. Oggi decide tutto Secco (Alessio, direttore sportivo, ndr) che in passato non ha mai mosso un dito senza il consenso di Moggi. Il direttore del personale Sorbone è lo stesso. Renato Opezzi (ad di Semana e procuratore della Juventus, ndr), è da sempre il braccio destro di Giraudo. Il direttore finanziario Michele Bergero e il direttore marketing Fassone (ex guardalinee Aia, ndr) sono sempre lì. La nuova Juve di Cobolli, la chiamano... Ma se si sono tenuti persino Bertolini".

    Bertolini, quello che andava in Svizzera a comprare le sim per Moggi?
    "Sì. È ancora lì. Fa l'osservatore ufficiale con tanto di presentazione nell'ottobre 2006 sul sito internet Juventus. Ma dico: è implicato con uno degli scandali peggiori della storia del nostro calcio e noi ce lo teniamo..."

    Non si è mai accorto della rete svizzera di Moggi?
    "Solo frammenti... Una volta viene da me la signora Gastaldo, ex-dirigente amministrativa e mi dice: "Questo Bertolini, ma che ci fa con tutte 'ste schede svizzere?"... Era disperata perché Bertolini quando riceveva l'ordine da Moggi andava da lei, prendeva tre-quattro mila euro in contanti e se ne andava in Svizzera. E così rimaneva un buco nella cassa. E la signora Gastaldo (in società fino al 2005, ndr), che è una persona molto seria e pignola, un paio di volte ricordo che mi chiese di vendere a privati degli orologi e dei preziosi della società per colmare il buco creato".

    Sembra esserci un rapporto strano tra gli orologi e la Juventus...
    "In dieci anni ho visto entrare centinaia e centinaia di orologi delle marche più prestigiose: Jaeger Le Coltre, Franck Muller, Cartier, Girard Perregaux, Bulgari. La destinazione degli stessi, a parte quelli che finivano ai soliti giornalisti amici (oltre che a giocatori e staff), sono segreti custoditi da Giraudo e dalla Gastaldo che ne teneva la contabilità".

    Parliamo delle complicità. Fabiani, il ds del Messina che tirava le fila del mondo arbitrale insieme a Moggi, l'ha mai visto?
    "Era di casa anche lui. Era così in confidenza con Moggi che all'inizio pensavo fossero parenti. Quando arrivava a Torino si prendeva gli uffici del settore giovanile e quelli diventavano i suoi uffici anche per giorni. La Juventus gli ha addirittura regalato una macchina".

    Le istituzioni.
    "Moggi e Giraudo in Figc facevano quello che volevano. Io rimasi molto colpito da come venne coperto un caso di positività alla cannabis di un giocatore. Lo scoprì l'Uefa, '97. Lo comunicò alla Figc e finì tutto lì".

    La Gea.
    "Ricordo che un caso che mi segnalò la signora Gastaldo. Nel dicembre 2004 si è coperta una provvigione liquidandola con un contratto di consulenza a una società di comodo. La fattura da 250.000 euro era intestata a una cooperativa romana di giornalisti dietro la quale, a dire della Gastaldo, c'era la Gea".

    Si rende conto che questa intervista a Torino rischia di renderla impopolare?
    "I primi dieci anni alla Juventus sono stati i dieci anni più belli della mia vita professionale. Penso che il mio contributo di verità sia dovuto".

    (11 maggio 2007)
     

    ASSASSINE VANESSA RUSSO

    di kingsun1 (29/04/2007 - 17:58)

    GIUVE

    di kingsun1 (29/04/2007 - 15:53)

    MOGGISTORY
    La storia (ripresa da molte testate giornalistiche) dell'uomo che domina il mondo del calcio da 40 anni.Gli intrighi, gli scoop e le verita' della monarchia più lunga della storia italiana.

     
     
    Chi e' in verita' l'artefice delle fortune bianconere? Come mai ovunque lavori arrivano copiose vittorie e trofei? Come fa a comprare un giocatore a mille lire e a rivenderlo a dieci miliardi? Perche' tutti gli portano rispetto? E perché quando passa si sente la musica di "Il Padrino"?

    A queste ed altre domande siamo in grado di rispondere mostrando IN ASSOLUTA ANTEPRIMA una serie di incredibili documenti e foto che comprovano l'esistenza di "Lucky Luciano" dietro trame, intrecci e avvenimenti che sono sempre rimasti nell'ombra.
     
    Il libro verità sulla MOGGYSTORY!
    Ala Sinistra Mezzala Destra
    LUCKY LUCIANO
    Intrighi, maneggi e scandali del padrone del calcio Luciano Moggi
    Pagg. 220 – L. 25.000 - KAOS Edizioni
    Nel 1979 alla Roma: va a cena con una terna arbitrale. Primavera 1980: tenta la scalata alla Lazio dello scandalo calcio-scommesse. Aprile 1982: comincia l'epopea del Torino insieme all'amico Nizzola. Estate 1987: passa al Napoli di Maradona, e sotto il Vesuvio è un turbine di scandali contornati da camorristi e cocaina. Dalla primavera 1991 è al Torino di Borsano: signore-squillo per gli arbitri, giocatori-fantasma, fondi neri, e lo scandalo Lentini. Estate 1993: di nuovo alla Roma, fra veleni e sospetti, da despota del calciomercato (e il figlio ventenne diventa procuratore di calciatori). Primavera 1994: viene ingaggiato dalla Juventus come un clandestino, e la Vecchia Signora precipita in un gorgo di intrighi, sospetti e polemiche...

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    Nel 1979 alla Roma: va a cena con una terna arbitrale. Primavera 1980: tenta la scalata alla Lazio dello scandalo calcio-scommesse. Aprile 1982: comincia l'epopea del Torino insieme all'amico Nizzola. Estate 1987: passa al Napoli di Maradona, e sotto il Vesuvio è un turbine di scandali contornati da camorristi e cocaina. Dalla primavera 1991 è al Torino di Borsano: signore-squillo per gli arbitri, giocatori-fantasma, fondi neri, e lo scandalo Lentini. Estate 1993: di nuovo alla Roma, fra veleni e sospetti, da despota del calciomercato (e il figlio ventenne diventa procuratore di calciatori). Primavera 1994: viene ingaggiato dalla Juventus come un clandestino, e la Vecchia Signora precipita in un gorgo di intrighi, sospetti e polemiche...
     


    MAGGIO 2006: MOGGI INTERCETTATO...e SPUTTANATO
    QUI TUTTE LE INTERCETTAZIONI

    LA POESIA:

    E' notizia proprio d'oggi:
    ha beccato lo zio Moggi
    e chi mai lo avrebbe detto?
    Han beccato anche Pairetto!
    Ho sentito che i "Campioni"
    vincevan grazie ai Trefoloni,
    e ai rigori e ai cartellini
    ci pensava il Dondarini.
    Tanto l'arbitro non è "a sorte"
    basta solo un quattroporte
    e così con poche spese
    ti dimezzo l'Udinese!
    E non era neanche raro
    -come ben sa Cannavaro-
    che si freghi il Brindellone
    fingendosi un bidone!
    Loro dicon: "Son invenzioni!"
    Si, e le intercettazioni?
    Sembra quasi un disco rotto:
    "Voi si rosica, è un complotto!"
    Ma speriamo che stavolta
    che di roba ce n'è molta
    sian mandati dove gli spetta
    ossia giù in serie cadetta!
    E poi per chi non ci crede
    fanno tutto in buona fede
    Hanno fatto un bell'arrosto
    ma comunque è tutto a posto.


    Poesia 2

    Pronto, salve sono Luciano Moggi
    Quello più bello di Loretta Goggi
    Che da ferroviere in una stazione
    Sono diventato Re del pallone.

    Sono furbo, scaltro e di larghe vedute
    Ospito gli arbitri e gli offro prostitute
    In alberghi extralusso, non in motel a ore
    Cosi in cambio mi fischiano il “rigore”.

    Chiamo Biscardi, quello del processo
    Che vuole un Rolex al posto del sesso
    In modo da indirizzare la trasmissione
    Nei binari che decide big Lucianone

    Ma il giornalista con cui scendo a patti
    E’ quel grassone di Giorgio Tosatti
    Che dal seggiolone del programma domenicale
    Mai contro la Juve, neanche a fargli male.

    Sono elegante nel mio doppio petto
    E ceno sempre a casa Pairetto
    Dove decidiamo tra spumante e babà
    Che a Messina arbitrerà Cassarà

    Ma il nostro arbitro preferito
    È de Santcis, che per noi è un mito
    Che ad ogni ordine impartito con amore
    Ci fischiano sempre e solo a favore.

    Ho un figlio, Re dei procuratori
    Che gestisce un’infinità di calciatori
    Che con le loro carriere fa di tutto
    Con violenze, minacce, condite con un rutto

    E’ in società con Geronzi e Zavaglia
    Rampolli di gente potente e canaglia
    Che con insulti, ricatti e tante paure
    Han tagliato le carriere di molti con una scure

    Odio quell’allenatore biondo e scemo
    Quello del gioco totale, il boemo
    Che dice che da noi si usa epo e creatina
    Solo perché abbiam scorte di ogni medicina

    Grazie al sudore e al duro lavoro
    Del Piero e Pessotto hanno muscoli d’oro
    Da fare invidia a John Cena e Ray Misterio
    Ragazzi sul doping non scherzo, sono serio.

    Anzi, un buco nell’acqua farete
    Se con Guariniello vi metterete
    Quell’ingenuo Pubblico Ministero
    Che si è messo contro il potere...quello vero!!

    Con Bettega e Giraudo formiamo un terzetto
    E dirigiamo i burattini Carraro e Pairetto
    Siamo dei narcisi, siamo troppo Belli
    Servi prediletti della famiglia Agnelli

    Ci trovi negli spogliatoi degli arbitri ogni partita
    A parlagli in maniera fugace e ardita
    Dicendo di comportarsi da bravi bambini
    Altrimenti finirete a spasso con Nucini

    Ne abbiam fatte di cotte e di crude
    Partite truccate, sesso e donne nude
    Dal caso Lentini al calcio-scommessa
    Ci siam sempre noi, povera gente fessa

    Ma ora con queste intercettazioni
    Abbiamo dovuto dare le dimissioni
    Metterci in un angolo a roderci dal rimorso
    aspettando la giustizia che faccia il suo corso

    mentre la gente onesta aspetta
    di vedere la Juve nella serie cadetta
    e scorgere la Triade sul Calvario in croce
    a chiedere perdono ad alta voce.....




    MOGGI E I TOTALITARISMI
    Ecco un'incredibile testimonianza che illustra chiaramente come gia' dagli anni '30 Luciano Moggi fosse coinvolto in pericolose e spregiudicate manovre politiche, all'ombra dei personaggi piu' in vista dell'epoca. Vero e proprio cocco di entrambi i dittatori, si dice che Moggi abbia favorito la nascita dell'asse e il patto Molotov-Ribbentrop.


    MOGGI A JALTA
    Dopo la guerra, Moggi decide il destino del mondo a Jalta assieme a Churchill e a Stalin. Per l'occasione, il mondo viene spartito in grandi aree di influenza: il blocco occidentale, dominato dagli USA e da Moggi, e il blocco comunista, sotto il controllo dell'URSS e di Moggi.


    MOGGI A DALLAS 1963
    Questa foto, finora sfuggita al pubblico dominio, illustra come Moggi si trovasse al momento dell'assassinio di Kennedy  proprio di fianco alla macchina del Presidente. Osvaldt e Ruby saranno i capri espiatori di cui Moggi si servirà per sviare le immagini.




    MOGGI BIN
    Chi si cela sotto il copricapo e la barba del miliardario saudita più famoso del mondo? Chi c'è dietro alcuni dei più spregevoli ed azzardati crimini dell'ultimo decennio? A chi stanno dando la caccia i bombardieri USA? Non ci sono dubbi: sotto uno pseudonimo fuorviante e una maschera finta, si nasconde ancora lui, il vero nemico del calcio occidentale...



    MOGGI E DARTH VADER
    Arrivata da una galassia lontana lontana, questa testimonianza dimostra come lo stesso imperatore Palpatine si sia fatto aiutare da Lucky Luciano Moggi, oltre che dal più noto Darth Vader, nel suo piano di conquista del potere galattico.











    ED ORA UN DOCUMENTO INCREDIBILE:
    LO STATUTO-MOGGI
    (grazie a Simo di Bologna)
    Dopo i ripetuti, evidenti e gravi torti arbitrali subiti dalla Juventus, Moggi ha giustamente protestato richiedendo un maggiore rispetto del regolamento da parte degli arbitri, e per ridurre il numero di errori arbitrali e smorzare l'ondata di polemiche che da essi derivano il buon Lucky Luciano ha proposto alla Lega e alla FIGC l'approvazione di uno statuto speciale che è già da tempo in uso sui campi, ma la cui mancata conoscenza formale da parte di alcuni arbitri ed addetti ai lavori ha creato tutti i problemi di questi ultimi tempi.
    Ecco a voi le regole dello statuto speciale:

    art. 1:
    qualora si giunga in una partita della Juventus al minuto 75 senza che il giocatore DelPiero Alex sia riuscito ancora a segnare, l'arbitro è tenuto a concedere alla prima occasione un rigore a favore della Juventus in modo che il suddetto DelPiero, che è uno dei giocatori più pagati del mondo e quindi non può andare in depressione da carenza di gol, possa realizzare un gol
    comma 1:
    il rigore va ovviamente fatto ripetere fino a quando DelPiero non riesca a realizzarlo

    art.2:
    è severamente vietato concedere un rigore contro la Juventus, a meno che questa non abbia un vantaggio di almeno 4 gol
    comma 1:
    gli arbitri che non rispetteranno questo articolo saranno giudicati da un tribunale speciale formato dai signori Moggi Luciano, Bettega Roberto e Agnelli Umberto, ma potranno avvalersi della difesa del rinomato avvocato Chiusano Vittorio
    comma 2:
    in seguito alla approvazione di questo articolo viene istituito il premio "Mark Iuliano" che andrà al giocatore che in una stagione riuscirà a commettere più falli da rigore senza che nessuno gliene venga fischiato e che assegnerà alla squadra del giocatore premiato un bonus di 10 punti in campionato

    art.3:
    è caldamente consigliato assegnare un rigore a favore della Juventus, oltre che nei casi previsti dal regolamento (in questi casi l'assegnazione del rigore è tassativamente obbligatoria, pena la decapitazione della terna arbitrale e del quarto uomo), anche nelle seguenti situazioni di gioco:
    comma 1:
    viene commesso un fallo su un giocatore della Juventus fuori dall'area di rigore, ma tale giocatore riesce a rotolare fino all'interno della suddetta area (particolare attenzione va prestata al giocatore Inzaghi Filippo, abilissimo in queste giocate)
    comma 2:
    viene commesso un fallo su un giocatore della Juventus fuori dall'area di rigore, ma qualche altro giocatore della Juventus si trova nell'area di rigore avversaria
    comma 3:
    qualora la Juventus si trovi nell'assoluta necessità di segnare un gol per pareggiare o vincere la partita (tale necessità verrà comunicata all'arbitro dopo consultazione del tribunale speciale formato dai signori L.Moggi, R.Bettega e U.Agnelli)

    art. 4:
    è severamente vietato espellere un giocatore della Juventus, a meno che questi non si renda colpevole di un crimine punibile con la pena di morte in almeno 50 nazioni del mondo (esempi: decapitazione con un macete di un avversario, lancio di armi chimiche e/o nucleari verso la curva dei tifosi ospiti, violenza carnale ai danni di un giocatore avversario o di un guardialinee)
    comma 1:
    qualora la violenza carnale avvenga su di un soggetto (giocatore o guardialinee) che indossi pantaloncini corti, deve essere riconosciuta l'attenuante della provocazione e andrà estratto soltanto un cartellino giallo
    comma 2:
    l'utilizzo della bandierina per attuare la violenza carnale sul guardialinee è passibile di una giornata di squalifica in più rispetto all'utilizzo di mezzi propri, in quanto costituisce un'offesa per le istituzioni
    comma 3:
    la decapitazione con macete dell'avversario è concessa qualora tale individuo si fosse reso colpevole in precedenza di gesti sconvenienti come ad esempio segnare un gol alla Juventus

    art. 5:
    qualora una squadra si permetta di contendere un qualsiasi trofeo (anche il simbolico titolo di campione d'inverno) alla Juventus, gli arbitri saranno tenuti a contrastarla in ogni modo (annullamento di gol regolari, mancata concessione di rigori evidenti, ecc.) in nome delle regole della buona educazione per cui non è lecito fare sgarbi nei confronti di una vecchia signora
    comma 1:
    le squadre che si lamenteranno per questo trattamento, non capendo lo spirito di giustizia, equità e sportività che lo caratterizza, verranno immediatamente retrocesse fra i dilettanti e tutti i loro giocatori, pur continuando ad essere pagati dai loro rispettivi presidenti, passeranno a titolo gratuito alla Juventus, come risarcimento per i danni d'immagine arrecati dalle ingiuste proteste e accuse portate dalle altre squadre
    comma 2:
    per evitare il ripetersi di inutili e faziose polemiche sulle decisioni arbitrali, tutte le informazioni sportive trasmesse da giornali, trasmissioni radiofoniche e televisive (compresi i commenti sui casi da moviola) dovranno ottenere l'approvazione da parte di uno dei pilastri del giornalismo mondiale, la cui professionalità e imparzialità non può essere messa in dubbio da nessuno, il sig. Jacobelli Xavier

    art. 6:
    per quello che riguarda le norme antidoping si invitano arbitri ed ufficiali di campo a ricordare che i giocatori della Juventus, essendo i più bravi sono anche quelli che faticano di più sul campo e quindi va accettato da parte loro l'utilizzo di qualsiasi sostanza che li metta in grado di rendere al meglio
    comma 1:
    non vanno invece accettati in campo giocatori con mutazioni genetiche, segno di un evidente eccesso nell'uso dei farmaci, come ad esempio la presenza di 8 arti, di 2 teste e così via (vanno invece considerati regolari i giocatori della Juventus dotati di 4 ruote o di 5 porte, perchè questi segni sono considerati come manifestazione di affetto, stima e riconoscenza nei confronti del proprietario della squadra)
    comma 2:
    qualora entri in vigore anche nel calcio, come nel ciclismo, la valutazione dell'ematocrito i giocatori della Juventus andranno squalificati soltanto nel caso in cui il loro sangue sia tanto denso da poter essere plasmato come il pongo

    Come potete notare molte delle norme codificate da questo statuto sono già nella pratica in vigore da molti anni sui nostri campi, ma anch'io, come il cav. Moggi, sono convinto che la loro approvazione formale da parte degli organi competenti potrebbe finalmente chiarire la situazione, mettendo fine alla serie infinita di polemiche che sta rovinando il nostro calcio.